La storia dei veicoli commerciali Opel

Da 120 anni i veicoli commerciali Opel rappresentano la soluzione ideale per chi cerca un furgone versatile caratterizzato da un ottimo rapporto prezzo/contenuti.

Di seguito troverete la storia degli LCV della Casa tedesca.

La storia dei veicoli commerciali Opel

Il primo veicolo commerciale firmato Opel vede la luce già nell’anno di fondazione del marchio teutonico, il 1899. Il Patent MotorwagenSystem Lutzmann viene usato come base per un mezzo da trasporto a motore destinato a una grande azienda vinicola locale.

Il System Darracq del 1902 inaugura una configurazione ancora oggi molto apprezzata nel segmento dei furgoni: motore anteriore, cambio, albero di trasmissione e trazione posteriore.

Innovazioni

Nel 1924 Opel è la prima Casa automobilistica tedesca a usare la catena di montaggio e nel 1931 lancia il suo primo veicolo commerciale moderno: il Dienstwagen. Un furgone con una capacità di carico di 500 kg che impiega pochissimo tempo a conquistare il pubblico: 22.000 esemplari prodotti e una quota di mercato nel segmento dell’80%. Degno di nota anche il Blitz “Eintonner” del 1934: due varianti (pianale o furgone) e sotto il cofano un motore a sei cilindri in linea.

Il secondo dopoguerra

Capacità di carico (con una portata fino a 515 kg), affidabilità e comodità: sono questi i punti di forza dei veicoli commerciali Opel del secondo dopoguerra come l’Olympia del 1950, l’Olympia Rekord “Schnellieferwagen” del 1953 e il Blitz.

Gli anni ’60

Gli anni ’60 si aprono con il debutto dell’Opel Rekord P2, offerto con due motori (1.5 da 50 CV e 1.7 da 55 CV) e disponibile con un cambio semiautomatico a tre velocità, mentre il Rekord C Caravan del 1966 dà il via al boom dei veicoli commerciali derivati da station wagon.

Aumenta l’altezza

Negli anni ’80 le Case automobilistiche iniziano a capire l’importanza di avere in gamma veicoli commerciali con tetto alto per aumentare la praticità e la Opel risponde nel 1985 con il Kadett Combo: vano di carico più alto di circa 25 cm rispetto ai rivali, parete divisoria dietro i sedili e – tra gli optional – una rete e una porta per aumentare la lunghezza del piano di carico fino al parabrezza.

L’Opel Combo diventa un modello separato nel 1993: il furgone tedesco – derivato dalla piccola Corsa – può vantare un passo più lungo e un vano di carico con un volume di oltre 3,1 m3.

Il terzo millennio

Gli anni ’00 vedono i veicoli commerciali Opel aprirsi al mondo delle famiglie: nel 2001 vede la luce il Combo Tour, variante del Combo C destinata al trasporto passeggeri con reti di stivaggio, tasche nelle portiere e portabicchieri integrati.

Nel 2012 il Combo D – gemello del Fiat Doblò – permette per la prima volta ai clienti Opel di scegliere tra due lunghezze diverse.

Oggi

Oggi la gamma dei veicoli commerciali Opel è composta da tre modelli: la quinta generazione del Combo (gemello di Citroën Berlingo, Peugeot Partner/Rifter e Toyota Proace City), la terza generazione del Vivaro (gemello di Citroën Jumpy, Peugeot Expert e Toyota Proace) e la seconda generazione del Movano (gemello di Nissan NV400 e Renault Master).

L’Opel Combo Cargo – variante furgone del veicolo commerciale di Rüsselsheim – si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento “International Van of the Year 2019”, la gamma del Vivaro si arricchirà presto di una variante elettrica mentre il Movano è stato recentemente sottoposto a un restyling.