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Dongfeng debutta al Transpotec 2026 col furgone Captain e il pick-up Z9

Anche Dongfeng Motor Italia ha scelto il palcoscenico del Transpotec 2026 per debuttare ufficialmente nel mondo italiano dei commerciali leggeri, con proposte dedicate al trasporto professionale, in particolare ad artigiani, piccole imprese e operatori alla ricerca di soluzioni versatili, robuste e con un rapporto qualità-prezzo competitivo. Il costruttore, fondato nel 1969 e tra i principali gruppi automotive cinesi, si presenta in fiera con protagonisti il furgone Captain e il pick-up Z9, oltre che il SUV Paladin (con omologazione autocarro) e il fuoristrada ibrido plug-in MHero II Terrain.

 

Il versatile van Captain

Al centro dello stand fa bella mostra di sé il Dongfeng Captain, una piattaforma modulare capace di interpretare esigenze operative molto diverse, dal semplice trasporto merci al trasporto persone, fino a configurazioni specialistiche. La gamma include versioni van, sia lastrate che vetrate, configurazioni autotelaio destinate agli allestitori e persino declinazioni minibus fino a 15 passeggeri. La versione autotelaio misura 5,65 m in lunghezza, 2,04 in larghezza e 2,37 in altezza, con passo di 3,61 m, cabina a tre posti e una portata che arriva a 1,5 tonnellate. Nei modelli a cabina doppia la variante lunga 4,99 m con passo di 3,05 m può trasportare due passeggeri e fino a 2.000 kg di carico, mentre una seconda configurazione lunga 5,48 m offre abitabilità per cinque persone e capacità di carico fino a 1.500 kg. Non manca la versione furgone da 5 m, con volume utile di 13,8 mc. Sul piano meccanico, il motore diesel M9T-601 da 2,3 litri sviluppa 136 CV e 350 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Lo schema sospensivo prevede McPherson all’anteriore e ponte rigido posteriore con balestre longitudinali, mentre i freni a disco su tutte le ruote contribuiscono a elevare il livello di sicurezza e controllo. La dotazione è piuttosto ricca: illuminazione full LED, climatizzatore, sedile guida regolabile elettricamente, chiusura centralizzata con telecomando, volante multifunzione, quadro strumenti LCD e cruise control.

Z9, il pick-up per lavoro e privato

Se il Captain è chiaramente orientato al trasporto professionale, il pick-up Z9 prova invece a posizionarsi in un territorio più ibrido, tra esigenze lavorative e utilizzo privato. Le dimensioni sono di 5,55 m di lunghezza, 1,96 di larghezza, 1,95 di altezza e passo di 3,30 m. Il cassone posteriore misura 1.520 x 1.600 x 550 mm, mentre l’abitacolo offre spazio per cinque occupanti. Numeri che collocano lo Z9 in diretta competizione con modelli come Toyota Hilux, Ford Ranger, Isuzu D-Max e KGM Musso. Il propulsore è un turbodiesel 2.3 litri da 190 CV e 500 Nm, con trazione integrale e cambio manuale a sei rapporti o automatico a otto marce. L’altezza libera da terra è di 240 mm e gli angoli caratteristici di 31° in attacco e 26° in uscita, con la capacità di affrontare guadi fino a 80 cm. Avanzata la tecnologia di bordo, con dodici modalità di guida, telecamera a 360°, strumentazione digitale da 10″ e infotainment con schermo da 12,8″ compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

Il SUV Paladin omologato autocarro

Se il Captain rappresenta il pilastro dell’offensiva Dongfeng nei veicoli commerciali leggeri, il SUV Paladin amplia il perimetro verso un’interpretazione più versatile della mobilità da lavoro. Si tratta infatti di un fuoristrada con omologazione autocarro che punta a intercettare quei professionisti che necessitano non solo di capacità di carico, ma anche di off-road. Lungo 4,88 m, con passo di 2,85 m, il Paladin è proposto sia a trazione posteriore che integrale: sotto il cofano lavora un motore benzina turbo da 2 litri capace di sviluppare 228 CV e 360 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti. A rendere il modello interessante per un impiego professionale in contesti difficili contribuiscono il bloccaggio dei differenziali anteriore e posteriore, un’altezza libera da terra di 215 mm, angoli caratteristici di 32 gradi in attacco e 27 in uscita e una dotazione elettronica che comprende cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, assistenza al mantenimento della corsia e visuale panoramica a 360°. In sostanza, più che un SUV tradizionale, il Paladin si propone come uno strumento operativo per chi lavora in contesti outdoor, cantieri, manutenzioni territoriali o attività che richiedono una mobilità robusta anche lontano dall’asfalto.