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kia PV5 cargo by Wurth: il massimo in 4,7 metri

Il Kia PV5 Cargo è il nuovo van coreano dalla spiccata personalità. L’abbiamo provato in un primo contatto sulle strade innevate di Courmayeur, e ora vedremo perché questo mezzo è destinato a diventare il nuovo punto di riferimento tra i van elettrici per i professionisti. Tra le chicche di questo PV5 Cargo in prova, la scaffalatura firmata Würth.

I vantaggi della piattaforma E-GMP.S

La vera magia del Kia PV5 Cargo risiede nella piattaforma E-GMP.S. A differenza dei furgoni derivati da modelli termici, qui sono scomparsi i vincoli derivato dalla presenza del motore termico.

Il primo vantaggio è la soglia di carico record: con soli 42 centimetri da terra, la soglia posteriore è tra le più basse della categoria. Questo significa meno sforzo per la schiena durante le operazioni di carico e scarico, nonché la possibilità di salire e scendere dal vano con pochissimo sforzo.

L’altro vantaggio è la visibilità: la cabina presenta montanti sottili e una linea di cintura bassissima grazie a un intaglio profondo nella parte inferiore dei finestrini, dunque il conducente ha una percezione degli ingombri (e dei pedoni negli angoli ciechi) superiore a qualsiasi van tradizionale.

Modularità Software: il PV5 è un “computer con le ruote”. Riceve aggiornamenti da remoto (Over-the-Air) che migliorano il sistema multimediale e ottimizzano costantemente la gestione della batteria e i sistemi di assistenza alla guida.

Non per niente ha vinto il premio International Van of the Year 2026.

Batteria e autonomia

Il Kia PV5 Cargo debutta sul mercato in due versioni, entrambe a trazione anteriore: Standard Range e Long Range.

PV5 Cargo Standard Range

La variante d’attacco è equipaggiata con una batteria da 51,5 kWh con chimica NMC. Il motore elettrico eroga 122 CV e 250 Nm. Questa versione è pensata per chi opera prevalentemente in ambito urbano, e l’autonomia dichiarata nel ciclo combinato WLTP è di 297 km. In termini di prestazioni, raggiunge una velocità massima di 135 km/h e copre lo 0-100 km/h in 16,3 secondi. La portata utile massima per questa configurazione è di 790 kg.

PV5 Cargo Long Range

La versione top di gamma monta un pacco batteria più capiente da 71,2 kWh, che porta l’autonomia WLTP fino a 416 km, dunque è quella ideale anche per affrontare trasporti extraurbani o turni di lavoro prolungati. Qui la potenza sale a 163 CV mentre la coppia di 250 Nm.

Grazie alla potenza extra lo scatto 0-100 km/h scende a 12,5 secondi, mentre la velocità massima resta autolimitata a 135 km/h per preservare l’autonomia. In questa variante la portata utile si attesta a 690 kg: il dato inferiore è causato del maggior peso della batteria. Entrambe le versioni supportano la ricarica rapida fino a 150 kW, con la quale passano dal 10% all’80% in meno di 30 minuti.

V2L: caricare gli utensili nel veicolo

L’altro aspetto del PV5 è la possibilità del  Vehicle-to-Load: è possibile collegare utensili elettrici come trapani, seghe circolari, stazioni di ricarica per batterie e altro ancora direttamente alla presa 230V di tipo Schuko del furgone, con potenza fino a 3,6 kW. Con l’allestimento Würth queste prese sono posizionate per essere accessibili direttamente dal banco di lavoro interno.

Il sistema V2L, insieme alla pompa di calore, sono presenti nell’allestimento Pro del Kia PV5.

La scaffalatura Würth

La collaborazione con Würth trasforma il PV5 Cargo in un vero e proprio magazzino ben organizzato, persoanlizzato in base alle esigenze. Non si tratta di semplici scaffali montati dopo l’acquisto, ma di un’integrazione strutturale con un livello qualitativo molto alto.

Il Kia PV5 monta il Sistema Modulare OrsyMobil: le scaffalature Würth sono realizzate in una combinazione di acciaio ad alta resistenza e alluminio per garantire robustezza senza però penalizzare troppo la portata utile.

La configurazione può cambiare in base alle esigenze, e sarà diversa se il professionista è un idraulico, un imbianchino o un elettricista. È possibile montare blocchi di cassettiere con bloccaggio automatico, ripiani per valigette L-BOXX (uno standard internazionale per le valigette professionali) e vani per materiali lunghi. Le scaffalature Würth, tornando alle valigette, sono progettate con guide specifiche che accolgono le L-BOXX come se fossero dei cassetti, dove rimangono bloccate in totale sicurezza.

Ogni attrezzo ha il suo posto, dunque i fastidiosi rumori dati delle attrezzature che si spostano nel vano di carico durante la guida saranno quasi del tutto eliminati.

Il pianale Würth in legno di betulla da 12 mm è il cuore dell’allestimento. Certificato PEFC per la sostenibilità, offre un grip classe R12 e finiture di alto livello, come i profili in alluminio sulle soglie e tazze di fissaggio in acciaio. Il rivestimento speciale multicolore garantisce una durata elevata contro l’usura quotidiana.

Per le pareti, la scelta ricade sul polipropilene alveolare: leggerissimo (1,5 kg per metro quadro) ma corazzato contro urti e chimica. Questi pannelli sagomati su misura migliorano l’isolamento termico e acustico, sono 100% riciclabili e si installano in un lampo grazie al sistema di clip e viti preforate.

Impressioni di guida: agile e molto comodo

Mettersi alla guida del Kia PV5 Cargo sorprende per la facilità e la leggerezza dei comandi. Innanzitutto la visibilità anteriore e laterale è eccezionale, e lo sterzo è sempre leggero, anche nelle manovre, dove brilla per il raggio di sterzata ultra-ridotto, da record nel suo segmento: appena 5,5 metri. Con la sua lunghezza di 4,7 metri è più maneggevole di molte SUV compatte, ed è un gran vantaggio quando si guida in città o nei centri storici.

Nonostante le dimensioni da van compatto, la portata utile sfiora gli 800 kg. Quando lo si guida senza carico ha un comportamento dinamico più simile a quello di un SUV che a quello di un furgone grazie al baricentro basso. Ovviamente a pieno carico le cose cambiano, ma è un furgone, il suon compito è quello di trasportare merci, e lo fa molto bene: nel vano ci stanno ben 2 europallet.

Il motore da 163 CV della versione Long Range offre una coppia istantanea di 250 Nm. La ripresa è vivace e la guida sempre fluida, come tipico dei motori elettrici. L’accelerazione da 0 a 100 km/h, per capirci, richiede 12,5 secondi.

È ideale per svincolarsi rapidamente dai semafori a pieno carico e per spostarsi senza rumore, senza emissioni inquinanti, ma anche senza vibrazioni e senza cambi di marcia, risultando più rilassante di un van con motore endotermico con cambio automatico. L’autonomia dipende molto dall’uso, come su tutti i veicoli elettrici, ma il Cx incredibilmente basso di 0,286 (addirittura inferiore a quello di una Kia Niro) non lo penalizza troppo nemmeno in autostrada.

Nel complesso durante la prova l’autonomia reale in un percorso misto si attestata intorno ai 360 km, con il computer di bordo che segnala sempre l’autonomia minima e quella massima, e varia molto in base al tipo di percorso: se l’uso è prevalentemente cittadino o extraurbano si possono anche superare i 416 km dichiarati, mentre se si viaggia molto in autostrada l’autonomia cala nettamente.

La frenata rigenerativa è modulabile attraverso i paddle al volante: si va dall’intensità “livello 0”, perfetta in autostrada o sulle strade extraurbane a scorrimento veloce, a quella più intensa “livello 3” in cui la guida è one-pedal: si riesce a guidare (quasi) solo con il pedale dell’acceleratore, a meno che non serva effettuare una frenata brusca.

A proposito di frenata, la sicurezza è stata messa in primo piano durante la progettazione del PV5 cargo, tanto da avere ottenuto le 5 stelle Euro NCAP per i veicoli commerciali, un risultato rarissimo nel settore. E poi c’è la guida assistita di livello 2 con mantenimento della carreggiata, cruise control adattivo e frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti.

I prezzi di listino

I prezzi d’ingresso per il furgone elettrico coreano partono, per la variante con batteria da 51,5 kWh, da 31.850 euro nell’allestimento Business e 34.350 euro in quello Pro.

Per chi necessita di maggiore autonomia, la variante con batteria da 71,2 kWh costa nei due allestimenti Business e Pro rispettivamente 35.150 e 37.650 euro.

La dotazione di serie è ricca già nell’allestimento d’ingresso, ma il PV5 Pro aggiunge, tra le altre cose, la pompa di calore, il V2L, volante e sedili riscaldati, la telecamera a 360°, la ricarica a induzione per lo smartphone, l’airbag centrale tra guida e passeggero e alcuni ADAS.

Il colore di serie è il bianco, e con un sovrapprezzo di 650 euro si può scegliere tra quattro tinte metallizzate: nera, grigia, verde scura e verde chiara.