Volkswagen Crafter 2.0 TDi 140cv, la prova del furgone tedesco

Il Crafter è il veicolo commerciale più grande della gamma Volkswagen. Con la quarta generazione i cambiamenti sono stati tantissimi. Anzi: non c’è traccia del vecchio modello, nemmeno sottopelle. E se dal punto di vista estetico si vede che c’è armonia con gli altri fratelli minori come il Transporter, a livello tecnologico si pone al vertice della categoria.

ESTERNI E INTERNI

Quando si parla di furgoni, uno dei primi aspetti che occorre verificare è la capacità di trasporto. Ma con il nuovo Volkswagen Crafter non si può non partire dall’aspetto estetico e dalla cellula abitativa. E se il look è secondario per una clientela che fa del furgone il suo strumento di lavoro, l’abitacolo diventa una vera e propria seconda casa.

Quello del Crafter è ricco di vani portaoggetti capaci di inghiottire strumenti di lavoro e oggetti personali in quantità. Ad esempio: i due sedili laterali a quello del conducente si sollevano per ospitare due vani di buone dimensioni, e non manca una presa da 230V per la ricarica dei device elettronici. E poi l’abitabilità per tre persone è buona, così come l’ergonomia di chi si mette al volante.

Basta dare un’occhiata agli interni per rendersi conto di quanto il divario tra automobili e veicoli commerciali sia sempre più sottile in termini di qualità percepita. In un furgone, i materiali della plancia devono essere soprattutto robusti, dunque le plastiche sono rigide, ma i comandi e la strumentazione del Crafter non sono poi così diversi da quelli di un’automobile del brand di Wolfsburg. Il volante, lo schermo touch del sistema multimediale dotato di telecamera posteriore, e i comandi del climatizzatore ne sono la prova.

La posizione di guida è pensata per non affaticare il conducente, e per alzare il livello di comfort si può optare per il sedile ergonomico ammortizzato e dotato di 14 impostazioni, regolabile in base al peso. Per chi non si accontenta c’è la variante ergoActive con funzione massaggio.

DIMENSIONI E PORTATA: QUANTO CI CARICO?

Il Volkswagen Crafter è disponibile in tre lunghezze e tre altezze. Il “nostro” è quello a passo medio, ovvero il più compatto, con una lunghezza di 5,986 metri, e tetto alto, che raggiunge i 2,59 metri in altezza. La larghezza, invece, è di 2,04 metri per tutte le varianti. Così configurato, il Crafter offre un volume di carico di 11,3 metri cubi e una portata di 914 chilogrammi. La lunghezza utile del cassone è di poco inferiore ai 3,5 metri, mentre la porta laterale scorrevole garantisce un’accesso di oltre 1,3 metri. II vano di carico è funzionale e ben rifinito, con illuminazione a Led; il pavimento ospita degli anelli per fissare il carico, mentre le pareti sono predisposte per eventuali scaffalature.

Il volkswagen Crafter a passo medio con tetto standard è alto 2,355 metri, e la capacità di carico scende a 9,9 metri cubi. Passando alle taglie forti, il modello con passo lungo, sbalzo lungo e tetto superalto offre un volume di carico di 18,4 metri cubi, mentre il peso complessivo è di 5,5 tonnellate. Le dimensioni, in questo caso, diventano impegnative: la lunghezza sfiora i 7,4 metri, l’altezza i 2,8 metri.

ALLA GUIDA DEL TECNOLOGICO CRAFTER

Dove il Volkswagen Crafter sorprende è nella guida. Una grande novità di questo modello è rappresentata dallo sterzo elettromeccanico che ha consentito di installare un sistema di mantenimento alla corsia (Lane Assist) con correzione automatica molto efficace, che non crea ondeggiamenti fastidiosi tra una linea e l’altra della propria carreggiata. I comandi sono morbidi, a partire dallo sterzo – regolabile sia in altezza sia in profondità – che si rivela anche piacevolmente progressivo, senza vuoti al centro. La frizione non è pesante e  il cambio ha innesti precisi e una corsa corsa piuttosto corta.

Proseguendo con la dotazione tecnologica, il Volkswagen Crafter può contare – di serie o in sovrapprezzo – sul sistema di parcheggio automatico (Park Assist) e sull’assistente di manovra per rimorchi (Trailer Assist) che facilita notevolmente le manovre gestendo la retromarcia in modo semi-autonomo. Chi guida, infatti, non deve far altro che decidere dove posizionare il rimorchio attraverso un piccolo joystick e il Crafter penserà al resto.

Non mancano poi la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo, il sistema che contrasta le raffiche di vento (Crosswind Assist), il dispositivo che arresta il veicolo dopo un urto per impedire ulteriori danni (Multi Collision Brake), i sensori di parcheggio, i sensori laterali (Side Protection) utili per proteggere le fiancate nelle manovre o nelle curve strette, e la telecamera posteriore. Con questi strumenti viaggiare diventa più sicuro, e di conseguenza anche più rilassante.

Il motore 2.0 TDI da 140 CV e 340 Nm si posiziona nel mezzo tra quello da 102 CV e quello biturbo da 177 CV. Senza carico il veicolo si mostra elastico, scattante e anche non molto assetato, con medie superiori a più di 12 km/l. E anche a pieno carico, con la dovuta differenza, si tira fuori d’impiccio senza difficoltà. Certo il top di gamma con doppia sovralimentazione, forte dei suoi 410 Nm di coppia massima, è quello più indicato per i carichi impegnativi. Ed è anche l’unico a poter disporre del cambio automatico a 8 marce.

I PREZZI

Il Volkswagen Crafter 2.0 TDi da 140 Cv con passo medio e tetto alto è in listino con un prezzo IVA esclusa di 28.300 euro. A parità di dimensioni, la versione 2.0 TDi da 177 CV costa 30.100 euro; l’entry level con motore 2.0 TDi da 102 CV parte da 25.800 euro. Il prezzo, però, è destinato a salire se ci si lascia conquistare dalla lunga e allettante lista degli optional volti all’incremento della sicurezza e del comfort.