Il nuovo anno porta con sé novità legislative molto importanti anche per i veicoli commerciali. In particolare, dal 29 novembre 2026 entrerà in vigore la normativa Euro 7, che include auto, furgoni leggeri (categorie M1 e N1) e veicoli commerciali medi/pesanti. Poi, dal 29 novembre 2027, l’obbligo si estenderà a tutti i veicoli già in produzione e in vendita sul mercato UE. Ma vediamo le principali novità tecniche della normativa.
Emissioni dagli scarichi più severe
Per i commerciali leggeri (furgoni, piccoli van) la normativa mantiene i limiti Euro 6 per gli inquinanti tradizionali (NOx, CO2, particolato), ma li integra con misurazioni più stringenti, incluso PN10 (numero particelle da 10 nm in su) invece di PN23.

Emissioni non di scarico
Con l’Euro 7 verranno tuttavia introdotti per la prima volta limiti anche su emissioni derivanti da usura di freni (particolato da attrito legato all’uso della frenatura), abrasioni di pneumatici (particelle e microplastiche da rotolamento) ed altri fattori non legati ai gas di scarico per tutti i veicoli, compresi quelli elettrici. Questo significa che anche i veicoli a zero emissioni dovranno rispettare limiti su queste emissioni non tradizionali che in passato non erano regolamentate.
Requisiti su batterie e veicoli elettrici
Sempre per la prima volta vengono introdotti requisiti di durabilità minima della batteria. Specificamente dovrà essere garantito almeno il 75 % della capacità iniziale della batteria dopo 5 anni o 100.000 km, requisiti che servono ad assicurare che gli EV mantengano prestazioni adeguate nel tempo.
Test Real Driving Emissions (RDE) obbligatorio
L’Euro 7 introduce inoltre sperimentazioni obbligatorie in condizioni di guida reale (RDE) per tutti i veicoli, compresi i commerciali. Il mezzo dovrà rispettare i limiti di emissione sia nei test di laboratorio sia nei test su strada reale con condizioni variabili.

Requisiti più rigorosi di durata nel tempo
La normativa richiede anche che i veicoli soddisfino gli standard per un periodo molto più lungo rispetto all’Euro 6: 200 000 km o 10 anni per furgoni e leggeri prima di poter considerare il veicolo non più conforme. Questo garantisce che, anche con l’usura, le emissioni restino sotto controllo durante la vita utile del veicolo.
Gli impatti pratici
Dal punto di vista pratico i furgoni dovranno soddisfare standard più rigidi su emissioni di particolato, NOx e emissioni da freni/pneumatici. I costruttori saranno incentivati a ottimizzare i sistemi di trattamento dei gas di scarico anche su veicoli diesel per soddisfare i nuovi limiti. I veicoli elettrici dovranno rispettare soglie anche sulle emissioni derivate dall’usura di componenti come freni e pneumatici.
Perché l’Euro 7 è significativo
- Non è solo un aggiornamento delle emissioni allo scarico, ma una rivoluzione normativa che allarga la regolazione delle emissioni anche a particolato da usura di freni, pneumatici e microplastiche.
- Introduce controlli più severi in condizioni di guida reale, rendendo più difficile aggirare i limiti nei test di laboratorio.
- Allunga il periodo di conformità dei veicoli, rendendo la riduzione delle emissioni più efficace nel medio-lungo periodo.
