Stellantis Pro One si è presentata al Transpotec Logitec 2026 portandosi dietro il dolce peso di una significativa leadership nel mercato italiano dei veicoli commerciali. La business unit del gruppo dedicata ai mezzi da lavoro ha di fatto totalizzato una quota del 39% nel primo quadrimestre dell’anno, pari a 24.383 immatricolazioni complessive, numeri che certificano il primato in tutti i principali segmenti del comparto.

I dati raccontano una presenza dominante nei car derived van, dove il costruttore ha raggiunto il 47,6% con 1.237 unità, con Fiat Pandina Van e Citroën C3 Van ai primi due posti del mercato. Nei compatti la quota sale addirittura al 49,3% e 7.726 immatricolazioni, con Fiat Doblò stabilmente leader del segmento. Nei medi il gruppo si attesta al 42,3% e 4.545 unità, con Fiat Scudo che occupa la seconda posizione, mentre nei large van la quota si ferma al 38,6%, comunque sufficiente a garantire il comando grazie alle 9.172 unità immatricolate e al ruolo dominante del Fiat Ducato.
Tra i marchi, guida con largo margine Fiat Professional con 15.865 unità e una quota del 25,4%, mentre Peugeot contribuisce con 3.416 veicoli e il 5,5%, Citroën con 3.201 mezzi e il 5,1% ed Opel con 1.279 immatricolazioni e il 2%.

La formula Stellantis Pro One
Dietro questi risultati c’è una struttura industriale e commerciale fortemente orientata al mondo professionale. Stellantis Pro One insiste su un modello che prevede una focalizzazione esclusiva sui veicoli commerciali, con impianti produttivi dedicati e una gamma capace di coprire esigenze operative comprese tra 1 e 22 mc di volume utile. L’offerta include motorizzazioni termiche ed elettriche, sistemi avanzati di assistenza alla guida e una rete nazionale costruita su 580 punti vendita e 2.400 officine autorizzate. Numeri che, in un settore dove il fermo macchina pesa quanto il prezzo d’acquisto, rappresentano un vantaggio competitivo non secondario.
Tris debutta in Italia
La novità di maggiore richiamo allo stand Stellantis è stata il debutto italiano del Fiat Tris, nuovo veicolo elettrico pensato per la logistica urbana e le consegne dell’ultimo miglio. Disponibile nelle configurazioni Pick Up e Cargobox, il modello è stato sviluppato dal Centro Stile Fiat in Italia e punta su 90 km di autonomia, oltre 350 kg di portata utile e una superficie di carico di 2,25 mq, sufficiente a ospitare un europallet standard. A completare il quadro c’è l’integrazione con il programma Stellantis CustomFit, che amplia le possibilità di configurazione in base alle esigenze operative.

Il business degli allestimenti
Al Transpotec Stellantis ha esibito anche una selezione di veicoli sviluppati proprio nell’ambito del programma CustomFit, che consente conversioni realizzate direttamente in fabbrica oppure attraverso una rete globale di oltre 600 partner autorizzati, mantenendo standard uniformi di qualità e garanzia.
In esposizione figuravano un Peugeot E-Expert elettrico con doppio fondo e scaffalatura, un Opel Movano L2H2 con box GRUAU, un Fiat Doblò Crew Cab con paratia mobile e un Citroën Berlingo da 100 cavalli con motore endotermico e configurazione con doppio fondo e scaffalatura.

L’accordo con Dongfeng
A Milano Stellantis ha poi annunciato l’intenzione di creare una nuova joint venture europea con la cinese Dongfeng dedicata ai veicoli a nuova energia, con Stellantis in posizione di controllo al 51% e Dongfeng al 49%. La nuova società dovrebbe gestire vendite, distribuzione, produzione, acquisti e attività di ingegneria, con un focus iniziale sui modelli premium Dongfeng a marchio Voyah destinati a mercati europei selezionati. L’operazione consentirebbe a Stellantis di sfruttare la propria rete commerciale e post-vendita, accedendo contemporaneamente all’ecosistema industriale cinese dell’elettrificazione NEV, oggi tra i più avanzati per velocità di sviluppo e competitività di costo.
Tra gli aspetti più rilevanti del progetto c’è la possibilità di produrre i futuri modelli Dongfeng nello stabilimento Stellantis di Rennes, in Francia, rispettando i criteri industriali europei e le esigenze normative legate al Made in Europe.
Il rapporto con Dongfeng, del resto, è tutt’altro che nuovo. La partnership tra i due gruppi dura da 34 anni e ha già prodotto risultati significativi. All’inizio del mese era stato infatti annunciato anche il rafforzamento della joint venture cinese DPCA, che dal 2027 assemblerà a Wuhan nuovi modelli Peugeot e Jeep elettrificati destinati sia al mercato domestico sia all’export. Dalla sua nascita, DPCA ha già prodotto oltre 6,5 milioni di veicoli Peugeot e Citroën.
