Per conseguire la patente B bisogna superare due esami: prima la prova teorica, poi quella pratica. Ecco come si svolgono, quanto tempo si ha a disposizione e cosa accade se un tentativo non va a buon fine.
Esame teorico della patente B: come funziona
La prova teorica verifica la conoscenza delle norme di circolazione, della segnaletica e dei comportamenti necessari per guidare in sicurezza. Si svolge al computer e prevede:
- 30 quesiti con risposta «Vero» o «Falso»;
- 20 minuti di tempo;
- un massimo di 3 errori per superare l’esame.
Le risposte possono essere riviste prima della consegna, entro il tempo disponibile. Durante l’esame non è consentito consultare materiali o usare il telefono.
Quante volte si può sostenere la teoria?
Sono previste due prove entro sei mesi dalla presentazione della domanda. Se non si supera l’esame entro questo termine, occorre presentare una nuova domanda.
Quali argomenti bisogna studiare?
I quiz riguardano, tra gli altri, segnali stradali, precedenze, limiti di velocità, distanza di sicurezza, condizioni del conducente, protezione degli utenti vulnerabili, comportamento in caso di incidente e caratteristiche del veicolo.
Per prepararsi è utile alternare lo studio degli argomenti alle simulazioni complete d’esame. Su Patentati.it puoi esercitarti con i quiz della patente B, ripassare per argomento e individuare le domande su cui commetti più errori.
Dopo la teoria: foglio rosa ed esercitazioni
Superata la teoria, il candidato può ottenere il foglio rosa per esercitarsi alla guida. L’autorizzazione vale 12 mesi e consente di sostenere fino a tre prove pratiche, nei termini previsti. Chi è già titolare di una patente A1, A2, A o B1 può conseguire la B sostenendo la sola prova pratica.
Esame pratico della patente B: le tre fasi
La prova pratica verifica che il candidato sappia controllare il veicolo e circolare in sicurezza. Si articola in tre momenti.
- Preparazione alla guida. Prima di partire, il candidato deve mostrare di saper regolare sedile, specchietti, cinture e poggiatesta, oltre a effettuare i controlli richiesti sul veicolo.
- Manovre. L’esaminatore verifica la capacità di eseguire operazioni come la retromarcia, il parcheggio, l’inversione di marcia e la frenata di precisione.
- Guida nel traffico. Il candidato guida su strada seguendo le indicazioni dell’esaminatore. Vengono valutati, fra gli altri aspetti, partenza, incroci, precedenze, cambi di direzione, osservazione dell’ambiente e controllo del veicolo. La guida nel traffico dura almeno 25 minuti, escluso il tempo dedicato alle altre fasi.
Esame con cambio automatico o manuale?
Si può sostenere la prova anche con un’auto dotata di cambio automatico. In questo caso sulla patente viene riportato il codice 78, che limita la guida ai veicoli automatici. Chi vuole poter guidare anche auto con cambio manuale deve tenerne conto nella scelta del veicolo d’esame.
