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Volkswagen ID. Buzz, il test drive del “Bulli” elettrico

Il mitico Volkswagen Bulli ha un erede 100% elettrico: si chiama ID. Buzz e fa parte della famiglia dei modelli elettrici preceduti dalla sigla “ID”, sviluppati sul pianale MEB. Eroga 204 Cv di potenza, ha un’autonomia dichiarata di 418 km, ed è un vero e proprio oggetto del desiderio.

ID. Buzz, un’icona in versione elettrica 

Ci sono i passenger van e poi c’è il Volkswagen Transporter: alla vista di pochi un semplice furgone, ma per molti un vero e proprio oggetto di culto. L’ID. Buzz va ancora oltre, citando dichiaratamente il mitico Bulli del 1949, ovviamente in chiave contemporanea. Impossibile restare indifferenti, anche per i non appassionati del genere. È talmente evocativo e stiloso che ha la capacità di attirare gli sguardi quanto una supercar. Anche nella versione Cargo, quella dedicata ai lavoratori.

Le dimensioni

Lungo 4,71 metri, largo 1,98 e alto 1,92, il Volkswagen ID. Buzz è più corto di circa 20 centimetri rispetto al Transporter. In compenso il passo è quasi lo stesso (2,99 metri) e il pavimento completamente piatto consente di sfruttare al massimo l’abitacolo.
Per ora viene offerto solo nella configurazione a 5 posti, e prossimamente arriverà anche in quella a 6 e 7 posti.

Volkswagen ID.Buzz 82 kWh Pro: LE DIMENSIONI
Lunghezza 471,2 cm
Larghezza 198,5 cm
Altezza 193,6 cm
Passo 298,9 cm
Porte 5
Posti 5
Bagagliaio 1121 / 2123 litri (abbattendo i sedili posteriori)

Gli interni e il bagagliaio

L’abitacolo è ridotto all’osso, proprio come nel modello originale: da questo punto di vista c’è un ritorno al passato, ma nel caso dell’ID Buzz è la tecnologia a consentirne minimalismo spinto capace di infondere un senso di ordine e di pulizia. Tutto o quasi, infatti, è racchiuso nel grande schermo centrale con dimensione da 10 a 12 pollici, e la strumentazione, con poche ma ben visibili informazioni, viene visualizzata su un piccolo schermo a sbalzo da 5,3 pollici. I comandi a sfioramento per il volume e la climatizzazione, però, non sono pratici quanto quelli analogici.
L’ID. Buzz non è solo un oggetto di design: oltre a offrire un mare di spazio ai suoi passeggeri, mette a disposizione molti portaoggetti, dei tavolini ripiegabili ancorati ai sedili anteriori, e un bagagliaio immenso di 1.121 litri che raggiunge quota 2.205 litri abbattendo i sedili posteriori, scorrevoli di 15 centimetri.

Batteria, autonomia, tempi di ricarica

Il motore elettrico a magneti permanenti del Volkswagen ID. Buzz è alimentato da una batteria da 82 kWh nominali e 77 reali. Nel ciclo misto WLTP l’autonomia è pari a 418 km, mentre il tempo di ricarica dipende dalla fonte di alimentazione: con 170 kW a corrente continua (il massimo che è in grado di supportare) passa dal 5% all’80% di carica in mezz’ora, mentre con una wallbox da 11 kW impiega 7 ore e mezza per caricarsi completamente.

Le impressioni di guida

L’enorme superficie vetrata dell’ID. Buzz inonda l’abitacolo di luce e consente un’ottima visibilità in tutte le direzioni, le poltrone anteriori con braccioli esterni sono un vero toccasana nei lunghi viaggi, e se non si lesina con la dotazione la posizione di guida è da van di altissimo livello.

La potenza di 204 Cv non corrisponde a grandi prestazioni sulla carta. L’accelerazione “0-100”, ad esempio, richiede 10,2 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 145 km/h per preservare la batteria. Mettendosi alla guida, però, il pulmino elettrico è ben più brillante di quanto i dati tecnici lascino presupporre. L’accelerazione non è certo bruciante (sulla bilancia il suo peso supera i 2.400 kg) ma è senza dubbio brillante, anche perché nei motori i 310 nm di coppia massima sono disponibili fin dalla partenza elettrici. 
La risposta all’acceleratore è immediata, la ripresa è vigorosa, e il veicolo è sorprendentemente maneggevole, sia per lo sterzo pronto sia per il baricentro basso, dato che la batteria (che non pesa affatto poco) è posizionata sotto il pianale. In più motore e trazione sono posteriori, dunque i pesi tra i due assi sono ben bilanciati.
La modalità di guida “B” prevede una frenata rigenerativa più intensa, ed è quella consigliata nel traffico in quanto è sufficiente rilasciare l’acceleratore per ridurre rapidamente la velocità e allo stesso tempo recuperare preziosa energia per la batteria. Nella modalità “D”, adatta nelle strade extraurbane poco trafficate e in autostrada, l’ID. Buzz viaggia per inerzia, in totale assenza di freno rigenerativo.

Il prezzo del Volkswagen ID. Buzz, anche Cargo

Le due versioni, Pro e Pro+, costano rispettivamente 66.000 e 68.500 euro, optional esclusi. La dotazione di serie non è certo povera anche sul Pro, ma si fa ricca sul Pro+, che prevede di serie, tra le altre cose, la vernice bi-colore, le porte laterali scorrevoli elettriche, il portellone posteriore elettrico, e i fari a matrice di LED.
In futuro arriverà anche l’ID. Buzz Cargo (la versione furgone) con prezzi a partire da 47.000 euro + IVA.