Mercedes-Benz Sprinter, primo contatto del nuovo furgone della Stella

La prima prova su strada del nuovo Mercedes Sprinter, condotta in un percorso fra Amsterdam e Rotterdam, conferma le aspettative create dopo la sua presentazione avvenuta un paio di mesi fa. L’ultima evoluzione rende questo assoluto best seller mondiale tra i furgoni fino a 55 quintali più sicuro, più confortevole, più gradevole nell’aspetto, ancora più versatile e capiente; soprattutto permette una gestione delle flotte moderna e capillare, sfruttando in modo intelligente le possibilità offerte dalla convergenza fra rete internet, centro logistico aziendale e veicolo.

Per eliminare o quanto meno ridurre in modo significativo le perdite di tempo legate all’organizzazione del trasporto, in modo da concentrarsi meglio sulla vera e propria attività aziendale. Perché quando si parla di business, il tempo è denaro.

UN VAN CHE SOMIGLIA MOLTO AD UN’AUTOMOBILE

Il Mercedes Sprinter 2018 ha molte anime, nel senso di configurazioni. Da cassonato da cantiere a caravan le varianti sono oltre 1.700, difficile non trovare ciò che fa al caso proprio. Già ordinabile, sarà disponibile a giugno. I prezzi per l’Italia partono da 23.344 euro Iva esclusa per i furgoni e da 20.360 euro per i telai.

Ricordiamo che alla trasmissione a trazione posteriore o integrale si aggiunge una versione a trazione anteriore (permette un abbassamento di 80 mm del piano di carico e un aumento di 50 Kg del carico utile rispetto alla trazione posteriore), in tre varianti con peso totale ammesso tra 3 e 3,5 tonnellate. Lo Sprinter, fra tutte le sue varianti, ha un passo compreso tra 3.250 e 4.325 mm. Peso totale ammesso fino a 5,5 tonnellate. Capacità di carico da 7,8 a 17 metri cubi, abbastanza per sette pallet euro-pool. Carico utile massimo 3.150 Kg.

Nella nostra prova ci siamo concentrati soprattutto sulla tipologia tourer, pullmino o navetta che dir si voglia. Nello specifico, abbiamo guidato il modello Mercedes Sprinter 316 CDI. Classe 3,5 tonnellate, il motore a 4 cilindri da 2.143 cc eroga 163 cavalli a 3.800 giri; la coppia massima di 360 Newton metri è disponibile in una fascia di rotazione molto interessante, da 1.400 a 2.400 giri. I consumi medi si attestano su 7,1 litri di gasolio per 100 Km. La trasmissione è qui a trazione posteriore con cambio automatico 7G-Tronic a sette rapporti.

Il vano passeggeri si presenta notevolmente spazioso e di alto livello. La configurazione del nostro Sprinter era a nove posti compreso il conducente. Materiali eleganti, braccioli, poggiatesta a quattro vie, schienali regolabili, prese USB, vano stivaggio smartphone. Una vera navetta di lusso. Mancavano solo i passeggeri.

Passando al vano guida, se non fosse per le dimensioni sarebbe difficilmente distinguibile da un’automobile. Il volante multifunzione, qui rivestito in pelle, ha la classica inclinazione verticale da auto, non orizzontale da camion. I comandi sulle razze sono ben disposti e logicamente strutturati: dalla razza sinistra si comanda il display del cruscotto, da quella destra lo schermo multimediale.

Come sulle auto di ultima generazione, dalla Classe E in poi, ci sono anche i piccoli touchpad sfiorabili col pollice, molto precisi. La regolazione del sedile guida è elettrica e consente di memorizzare tre profili. Per i sedili, a seconda della professione, si può scegliere il cuscino appiattito ai lati per i corrieri, oppure il sedile a sospensione pneumatica per i viaggiatori a lungo raggio, un livello di comfort eccezionale.

Il cambio automatico dispone di palette al volante, che fa molto automobile, oltre ad essere notevolmente più pratico e rapido. Inoltre la tradizionale leva sul tunnel centrale non esiste; esattamente come nelle automobili Mercedes, il selettore di drive, retromarcia, folle e parking è una leva fissata al volante. Il freno di stazionamento è elettrico, posto sotto la bocchetta d’areazione a sinistra. Sarà un omaggio al fatto che tanti anni fa le vetture Mercedes avevano il freno di stazionamento a pedale, collocato alla sinistra della frizione? Nessuno lo sa.

Avviato il motore, il nuovo Mercedes Sprinter evidenzia immediatamente una notevole agilità. Quasi in ogni situazione sembra di guidare un’automobile. Il motore è reattivo, il cambio asseconda bene le richieste una volta “presa la mano” con l’acceleratore. E’ notevole l’insonorizzazione. Anche a velocità autostradali si riesce a conversare con chi è seduto dietro senza dover alzare troppo la voce. Impeccabili tenuta di strada e stabilità nei cambi di direzione stretti (immaginiamo le mille situazioni critiche nelle strade urbane dove molta gente pratica lo sport di “buttarsi dentro” senza guardare). Freni autorevoli. Ma non ci aspettavamo di meno.

UN’OVERDOSE TECNOLOGICA

Mercedes non scherza mai in fatto di tecnologia. Al centro di tutto, letteralmente, c’è la nuova unità multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience), che si trova anche sull’ultima Classe A. Il display può essere da 10,25 o 7 pollici, naturalmente di tipo touch; il sistema è molto veloce e reattivo. I servizi Mercedes Pro Connect utilizzano software di autoapprendimento per affinare la navigazione e le scelte multimediali in base alle preferenze dell’utente. L’interfaccia vocale è in grado di comprendere meglio di molte altre il linguaggio reale. Si attiva pronunciando le parole “Hey Mercedes”. Ad esempio, se si dice “Il serbatoio è vuoto”, vengono elencate le stazioni di servizio più vicine; se si dice “Ho fame”, vengono proposti i ristoranti.

Non manca nemmeno il modulo LTE che gestisce un hotspot wi-fi per consentire ai passeggeri di collegarsi ad internet in viaggio o per i servizi Mercedes Pro, che vedremo fra poco. Ci sono anche una piastra ad induzione per la ricarica wireless degli smartphone compatibili e una presa a 230 volt per collegare un computer portatile.

Il pacchetto di dispositivi per l’assistenza alla guida è altrettanto corposo, anche qui si pesca a piene mani dal mondo delle auto. Vediamo alcuni esempi. Distronic Plus, all’esordio sullo Sprinter, mantiene automaticamente la distanza di sicurezza in base alla velocità impostata; ideale per la marcia in colonna sulle autostrade, è capace anche di arrestare completamente il veicolo e ripartire automaticamente in caso di stop inferiore ai tre secondi.

Il sistema di antisbandamento attivo riporta il veicolo nella propria corsia; funziona da 60 Km/h in poi; tramite radar e telecamera rileva un involontario abbandono della corsia; avvisa il conducente con una vibrazione al volante, se non c’è reazione interviene frenando su un lato, rimettendo il furgone in carreggiata.

Troviamo anche riconoscimento stanchezza conducente (tramite una costante analisi del comportamento di guida), assistenza attiva alla frenata, assistenza contro il vento laterale, telecamera a 360 gradi per le manovre, riconoscimenti segnali stradali con avviso limiti di velocità e parecchio altro.

DIGITALE SIGNIFICA RISPARMIARE TANTO DENARO

L’espressione inglese Total Cost of Ownership, costo totale di possesso, riassume chiaramente un principio che le aziende conoscono bene: il costo di un veicolo non si esaurisce con l’acquisto, il carburante e la manutenzione; anche la sua amministrazione incide pesantemente sui conti aziendali. I servizi digitali Mercedes Pro Connect permettono ai manager della flotta (anche di dimensioni molto piccole) di monitorare in remoto in tempo reale tutte le informazioni riguardanti l’utilizzo del veicolo. Sfruttando l’interfaccia MBUX e il collegamento internet permanente di bordo, il gestore del parco veicoli può comunicare con tutti gli autisti.

Ad esempio si possono gestire gli ordini on-line inviando un messaggio all’unità di bordo con le coordinate del nuovo cliente, che l’autista può attivare premendo una sola volta il display, senza distrazioni; il gestore può tenere sotto controllo ogni minuto i livelli di carburante e gli intervalli di manutenzione, per ridurre al minimo i tempi di fermo veicolo.

Aggiungiamo anche il registro di viaggio digitale, il comando a distanza del veicolo per aprire le portiere tramite smartphone, poi funzioni avanzate di navigazione e info traffico e altro ancora. In totale sono otto pacchetti applicativi per le diverse esigenze aziendali. Tutto questo alla fine di ogni esercizio aziendale permette di risparmiare quantità importanti di denaro, sia direttamente che sotto forma d’incremento della produttività.

IL VAN ELETTRICO ESPRINTER, IL FUTURO E’ GIA’ OGGI

Chiudiamo accennando al Mercedes eSprinter, cioè il van totalmente elettrico che arriverà nel 2019. La casa tedesca crede molto in questa soluzione e già quest’anno viene commercializzata la versione a batterie del più piccolo Vito, cioè eVito. A margine della prova su strada, il dottor Klaus Maier, vicepresidente vendite e marketing di Mercedes-Benz Vans, ha puntualizzato un aspetto molto importante, perché farà la differenza: “Il van elettrico Mercedes eSprinter permette in pochi anni di avere costi di gestione inferiori a quelli del diesel, recuperando in fretta il maggior prezzo iniziale“.

Perché la chiave è soprattutto questa, al di là dell’esistenza di sempre più probabili provvedimenti delle autorità nelle maggiori città europee verso minacciosi blocchi totali dei veicoli a combustione (e in questo caso un veicolo elettrico sarà l’unico modo per effettuare le consegne). Ma anche ipotizzando l’assenza di divieti, l’eSprinter permette manutenzione ridotta, bassi costi di rifornimento e gode di agevolazioni fiscali in quanto veicolo elettrico; tali elementi possono costituire la carta vincente nel settore del trasporto a corto raggio.

Il Mercedes eSprinter verrà offerto in versione furgone con tetto alto. Lunghezza 5.926 mm, passo 3.665 mm, capacità di carico massima 10,5 metri cubi, peso totale ammesso 3,5 tonnellate. Il motore elettrico ha una potenza di 84 kW, pari a 115 cavalli, e una coppia di 300 Newton metri. Disponibili due configurazioni di batteria. Quella con capacità di 55 kWh permette un’autonomia di 150 Km; la ricarica completa avviene in otto ore e il carico utile è di 900 Kg, quindi adatto a percorrenze urbane anche estese per carichi leggeri.

Chi invece ha percorrenze più limitate e necessita del massimo carico può scegliere la batteria da 41 kWh; permette un’autonomia di 115 Km e il carico massimo arriva a 1.040 Kg, tempo di ricarica sei ore. Ci sono inoltre due varianti di velocità massima: 80 Km/h per le affollate aree metropolitane (quindi risparmio di energia e aumento dell’autonomia) o 120 Km/h.