Dacia Dokker pick-up, la prova del pick-up compatto ed economico

Quando parliamo di pick-up pensiamo subito a quei bestioni da oltre 5 metri di lunghezza come il Renault Alaskan, il Nissan Navara per continuare con i gemelli diversi Mitsubishi L200 e Fiat Fullback. Dacia però, insieme a Focaccia Group, ha realizzato il Dokker pick-up: un mezzo da lavoro compatto, economico nel prezzo e nei costi di gestione.

DACIA DOKKER PICK-UP: DIMENSIONI DA BERLINA COMPATTA

Lungo 4,36 metri, il Dacia Dokker pick-up ha le stesse dimensioni della versione a 5 porte della multispazio romena, che poi sono quelle di una berlina compatta del segmento C. Al posto di guida, dunque, non trovo differenze con un’auto tradizionale, anche per la posizione di guida, leggermente rialzata ma neppure troppo.

Al contrario di altri pick-up, infatti, il Dokker pick-up non si basa sulla meccanica di una fuoristrada, ma su quella di una MPV. È disponibile solo a trazione anteriore, con motori a benzina, diesel e GPL.

CAPACITÀ DI CARICO DI OLTRE MEZZA TONNELLATA

Il Dacia Dokker pick-up, come tutti gli altri pick-up, può essere immatricolato esclusivamente come autocarro N1. Si rivolge quindi a chi ha bisogno di un mezzo pratico e compatto, con una buona capacità di carico e senza velleità per l’off-road.

Il cassone del Dokker pick-up misura 1,78 metri per 1,28 e ha una capacità di carico di 675 chili. La soglia alta appena 61 centimetri è una bella sorpresa in quanto agevola le operazioni di carico e scarico, e la ribaltina può reggere un peso di 300 chili.

Tra gli optional ci sono il rollbar, presente sull’esemplare in prova, e un telone per coprire il cassone.

INTERNI SEMPLICI E ROBUSTI

Gli interni del Dacia Dokker pick-up sono essenziali e realizzati con plastiche economiche, proprio come quelli del modello da cui deriva. L’impostazione è molto automobilistica, col volante a quattro razze piuttosto verticale (ma non regolabile né in altezza né in profondità), una radio dalla grafica molto semplice e una dotazione ridotta all’osso che comprende l’aria condizionata e i vetri elettrici. I sedili sono comodi ma non regolabili in altezza. Ampio il portaoggetti sopra il parabrezza.

ALLA GUIDA DEL DOKKER PICK-UP 1.5 DCI 90 CV

Questo pick-up economico e compatto si guida come l’auto dalla quale deriva, con la differenza che gli ingombri del cassone posteriore richiedono qualche attenzione in più nelle manovre, anche perché mancano i sensori di parcheggio, quindi si fa tutto “a occhio”. I comandi sono morbidi, lo sterzo è poco preciso ma comunque più diretto rispetto a quello di altri pick-up.

Il motore diesel 1.5 dCi da 90 CV e 200 Nm garantisce prestazioni discrete, seppure accusi una certa pigrizia al di sotto dei 2.000 giri. Buone notizie dal lato consumi, con percorrenze tra i 16 e i 18 km/l e punte di 20 km/l sulle strade extraurbane poco trafficate.

Pur non avendo la trazione 4×4 né gomme M+S, il Dacia Dokker pick-up non disdegna gli sterrati leggeri grazie a un’altezza da terra da SUV.

VERSIONI PREZZI: È IL PICK-UP PIÙ ECONOMICO DEL LISTINO

La trasformazione di Focaccia Group pesa sul prezzo di listino 3.800 euro IVA esclusa, che si vanno ad aggiungere al prezzo della Dokker. In ogni caso il costo resta basso, e soprattutto siamo di fronte al pick-up più economico sul mercato: si parte da 11.000 euro IVA esclusa per la versione 1.6 4 cilindri a benzina da 100 CV, disponibile anche a GPL (per risparmiare sui costi di percorrenza) al prezzo di 11.500 euro; infine c’è la versione turbodiesel 1.5 dCi in due varianti di potenza di 75 e 90 CV, con prezzi di rispettivamente 12.600 e 13.100 euro. Sopra la media la garanzia di 3 anni.